PRFV nell'industria chimica

Gli impianti dell'industria chimica sono costantemente esposti a sostanze aggressive, umidità e elevate sollecitazioni operative. Il PRFV si è affermato come alternativa affidabile all'acciaio e all'alluminio, in particolare quando sono richieste resistenza alla corrosione e ridotte esigenze di manutenzione.

A prova di condizioni difficili

La plastica rinforzata con fibra di vetro unisce un’elevata resistenza chimica a un peso ridotto e alla non conduttività elettrica. Inoltre, la PRFV è antimagnetica, resistente agli agenti atmosferici e facile da lavorare e da montare. Queste caratteristiche consentono di realizzare strutture, passerelle, piattaforme e altri componenti durevoli per l’impiantistica. La lunga durata e le ridotte esigenze di manutenzione rendono il PRFV un investimento economicamente vantaggioso.

Focus sui materiali

Vantaggi della PRFV in ambienti soggetti a sollecitazioni chimiche

Una corretta scelta dei materiali può contribuire a garantire il funzionamento affidabile dei componenti in condizioni di processo reali.

Selezionabile in base al supporto

Il sistema di resina e la struttura del componente possono essere adattati alla sostanza chimica in questione, alla sua concentrazione, alla temperatura e al tempo di esposizione. L'idoneità di una determinata combinazione dipende da queste condizioni e dal sistema di resina utilizzato.

Senza ruggine e cicli di verniciatura

Il PRFV non si arrugginisce e, a differenza dell’acciaio, non è soggetto alla classica corrosione da ruggine. A seconda dell’applicazione, ciò consente di evitare ulteriori rivestimenti anticorrosivi e le relative operazioni di rifinitura.

Più facile da ristrutturare

I profili in PRFV hanno una densità compresa tra circa 1,8 e 2,0 g/cm³, mentre quella dell'acciaio è di circa 7,8 g/cm³. Il peso ridotto ne facilita la manipolazione e può semplificare il trasporto e il montaggio in impianti già esistenti.

Elettricamente isolante

Il PRFV è elettricamente isolante e non conduttivo. È necessario verificare, sulla base dei dati di progetto, se la realizzazione concreta soddisfi i valori di isolamento richiesti per la rispettiva area dell'impianto.

Pianificazione e impiego

Domande frequenti sulla PRFV in impianti chimici

Risposte relative alla scelta dei materiali, alle condizioni di esercizio e alla progettazione tecnica.

Come viene valutata la resistenza chimica del PRFV?

Non è possibile fornire indicazioni generali sulla resistenza di ogni singolo componente in PRFV. Nella valutazione occorre tenere conto, tra l’altro, del sistema di resina, della sostanza chimica in questione, della sua concentrazione, della temperatura e della durata del contatto. Da questa combinazione è possibile ricavare una raccomandazione sui materiali specifica per il progetto.

Qual è il sistema di resina più adatto alla mia applicazione?

La scelta dipende dalle sollecitazioni chimiche e termiche, nonché dai requisiti meccanici. Sulla base dei dati di processo disponibili è possibile valutare quale sistema di resina e quale struttura del componente risultino più adatti all'applicazione prevista.

PRFV può rimanere a lungo a contatto con sostanze chimiche o umidità?

È possibile garantire un contatto duraturo se la composizione del materiale e il sistema di resina sono adeguati alle condizioni effettive. A tal fine occorre tenere conto, tra l’altro, della sostanza chimica utilizzata, della sua concentrazione, della temperatura, dei processi di pulizia e delle possibili interazioni.

A cosa bisogna prestare attenzione in caso di temperature elevate?

Con l'aumentare della temperatura, le proprietà meccaniche e la resistenza chimica possono subire variazioni. Nella progettazione occorre quindi tenere conto sia delle temperature di esercizio e di picco, sia del carico chimico concomitante.

PRFV è adatta ad ambienti a rischio di esplosione o soggetti a norme antincendio?

L'idoneità del PRFV per un'area a rischio di esplosione o soggetta a norme antincendio deve essere valutata caso per caso. A seconda dei requisiti, possono essere necessarie, ad esempio, versioni ignifughe o antistatiche. Il comportamento al fuoco, le proprietà elettriche, il sistema di messa a terra e le omologazioni richieste devono essere concordati con largo anticipo.

Quali informazioni sono necessarie per una richiesta di progetto?

Per una prima valutazione tecnica possono essere utili informazioni relative alla sostanza chimica utilizzata e alla sua concentrazione, alla temperatura di esercizio e di picco, ai carichi, alle dimensioni, alla situazione di installazione e alle norme vigenti. Disegni, foto o specifiche disponibili possono fornire un ulteriore supporto alla valutazione.

Profili PRFV di Fibrolux

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